European Space Agency, sede di Roma
Nei miei incontri per trovare sinergie per le IESO 2011 (vi ricordo che avete tempo fino al 28 febbraio per iscrivere la scuola alla selezione nazionale), ho avuto occasione di visitare la sede italiana dell’European Space Agency. Si tratta di uno di quegli enti tanto prestigiosi che non avrei mai pensato di poter visitare. È stato quindi abbastanza curioso trovarmi a passeggiare per questo centro di alta ricerca scientifica e tecnologia immerso in un parco con bellissimi ulivi.
Varcando la soglia, il primo impatto non lascia dubbio sulle finalità di questo centro, un grande razzo campeggia nella piazza principale.
Entrando poi nelle sale si incontrano modelli in scala di vari tipi di satelliti. È infatti questa una delle attività pricipali di ESA.
ESA infatti è una organizzazione intergovernativa fondata nel 1975 le cui finalità furono fissate mediante una Convenzione Internazionale. Il secondo articolo di questa convenzione recita che “scopo dell’Agenzia è di operare per promuovere la cooperazione tra gli Stati Europei per la ricerca spaziale e tecnologica e le relative applicazioni nello spazio esclusivamente per fini pacifici”.
Fanno parte di ESA 18 stati che gestiscono 5 sedi con circa 2200 persone di staff.
Nel 2009 ESA ha investito il 16% del suo budget in attività relative all’osservazione della Terra.
Si tratta di un punto di vista privilegiato per osservare il sistema Terra, pensate semplicemente come le immagini da satellite utilizzabili oggi da tutti tramite Google map o Google Earth hanno cambiato la nostra rappresentazione mentale del mondo e della geografia fisica. I satelliti hanno rilevato ad esempio che il livello del mare si è alzato ogni hanno di circa 3 mm all’anno a partire dal 1992. Questo semplicemente utilizzando la lunghezza d’onda della luce visibile, ma i satelliti hanno la possibilità di raccogliere numerose altre informazioni quali la copertura vegetale e la concentrazione di clorofilla negli oceani piuttosto che le temperature medie degli oceani.
Vi invito quindi a dare un’occhiata al sito di ESA per tenervi aggiornati sui progetti in corso e a scorrere le belle gallerie di immagini.
Foto di Roberto Greco




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